Capoluogo

Salendo da Susa lungo la Statale 24 del Monginevro, superata Gravere, a 750 metri di altitudine, su un tratto pianeggiante della Valle, simile a una balconata naturale che sovrasta il corso della Dora Riparia, si giunge al Comune di Chiomonte, un paese di origini antichissime che all’inizio del tredicesimo secolo iniziò a crescere e a svilupparsi. Il nome Chiomonte ha origini latine, poiché pare derivare da “Calcis Mons”, che ricorda la natura calcarea del terreno su cui il paese fu costruito. Lo stemma del Comune raffigura il sole che coi suoi raggi fa maturare l’uva.

In origine il villaggio di Chiomonte era sitcapoluogouato sul versante della Valle volto a sud, presso le case dette “Delle Maddalene”, dove passava l’antica via di Francia. Ancor prima del 700 una frana distrusse il villaggio inducendo la popolazione superstite a trasferirsi sul versante opposto in prossimità della nuova strada delle Alpi sul lato destro orografico della Dora, dove esisteva già un gruppo di abitazioni chiamato “le grange”.

Certamente, anche Chiomonte, come tutti i paesi della Valle di Susa, subì l’incursione dei Saraceni.

Nel 1223, dopo la morte del Conte di Savoia, Tommaso I, Chiomonte e tutta l’Alta Valle passarono sotto il dominio del Delfinato e vi rimase per circa cinque secoli, e cioè fino al 1713 (Trattato di Utrecht), per poi ritornare a far parte del dominio del Re di Sardegna. Durante questo turbinoso periodo, Chiomonte posto proprio al confine tra gli stati del Delfinato e quelli del Piemonte fu costretto a difendersi continuamente dalle scorrerie e dai saccheggi delle truppe delle più svariate nazionalità europee, dalle guerre di religione contro i Valdesi e dalle angherie e pretese dei suoi Signori Feudali.

Nel quattordicesimo secolo Chiomonte, allungandosi verso Est, divisa in quattro rioni, inizia ad assumere una configurazione toponomastica che ancora oggi le è propria, ossia mantenendo la via principale nel mezzo dei fabbricati. Il nucleo centrale dell’abitato ha conservato le caratteristiche degli antichi paesi alpini: strade strette, antiche fontane, vicoli tortuosi molto pittoreschi. Già nei primi anni trenta del ‘900, presso la stazione ferroviaria, furono edificate nuove case, ville e viali che davano alla località l’aspetto caratteristico dei paesi che nell’estate accoglievano piccole colonie di villeggianti. Anche d’inverno il paese era frequentato da molti sciatori, la cui meta preferita erano i pianori del Frais, un eccellente belvedere della Val di Susa. Dopo il 1957 anche Chiomonte risentì dei benefici del boom economico e della conseguente motorizzazione di massa, e con la ristrutturazione di vecchie case, nuove costruzioni, nascita della seggiovia, ecc. si ingenerò l’abitudine del week-end settimanale.

Oggi Chiomonte, ben servita da strade e ferrovia, dispone di servizi alberghieri, di ristorazione e di tutte quelle infrastrutture indispensabili per rendere confortevole il soggiorno del turista, un soggiorno che offre distensione, relax e i piaceri di una corroborante villeggiatura, allietata dalle molte passeggiate ed escursioni possibili.

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