Pinacoteca comunale e Palazzo Levis

PINACOTECA COMUNALE “Giuseppe Augusto LEVIS”

Orario di visita Pinacoteca Comunale

PINACOTECA COMUNALE "Giuseppe Augusto LEVIS"

PINACOTECA COMUNALE
“Giuseppe Augusto LEVIS”

Indirizzo: Via Vittorio Emanuele II n. 75

Orario:

  • luglio-agosto con orari variabili di anno in anno. Gli orari verranno pubblicizzati di volta in volta sul ns. sito.
  • Chiusura invernale da novembre a febbraio.
  • Aperto solo su prenotazione nei mesi di marzo, aprile, maggio, giugno, settembre e ottobre per visite di gruppo e visite didattiche.

Ingresso libero.

Per ulteriori informazioni contattateci telefonicamente o via mail.

Classico ed armonioso esempio di costruzione signorile.

Realizzato inizialmente da Alphonse Paleologo, medico e predicatore dell’ordine dei Domenicani, immigrato a Chiomonte dopo il 1569, che acquistò l’immobile negli anni tra il 1580 e 1590 e lo trasformò in abitazione. Nell’anno 1607, Alphonse Paleologo morì lasciando come unico erede il figlio Jehan Baptiste Paleologo o Paleologue (nato nel 1581 e morto a Chiomonte il 07.04.1651).

Si deve a Jehan Baptiste Paleologo, governatore del “Chateau d’Exilles”, l’ampliamento e l’abbellimento del “Palais Paleologue”negli anni tra il 1612 e il 1642;

Nacque nel Palazzo, nell’anno 1761, Giorgio Andrea Agnes Des Geneys, primo ammiraglio e fondatore della Marina Sarda, nonché Governatore di Genova e Ministro di Stato.

Il pittore Giuseppe Augusto Levis, invece, ne divenne proprietario nel 1911 in seguito all’eredità lasciata dalla madre Eugenie Anfossy, chiomontina, che sposò in seconde nozze il Geometra biellese Giuseppe Levis. Alla morte di Giuseppe Augusto Levis, il palazzo passò in proprietà al Comune di Chiomonte a seguito di un lascito testamentario.

In seguito ai lavori di ripristino degli spazi originali, destinati fin dagli anni Settanta, nell’antico palazzo di famiglia, ad ospitare la raccolta museale, la Pinacoteca Comunale “Giuseppe Augusto Levis” è ora in condizione di riproporre ai visitatori un’ampia selezione delle opere del pittore chiomontino.

Accanto alle sale dedicate alla mostra permanente delle opere di Giuseppe Augusto Levis, gli altri spazi sono destinati ad accogliere esposizioni temporanee, ispirate per lo più al criterio della promozione della conoscenza di artisti piemontesi del ventesimo secolo e in particolare delle figure più significative operanti nel contesto culturale contemporaneo al maestro chiomontino.

PALAZZO LEVIS

PALAZZO LEVIS

PALAZZO LEVIS

Classico ed armonioso esempio di costruzione signorile.

Realizzato inizialmente da Alphonse Paleologo, medico e predicatore dell’ordine dei Domenicani, immigrato a Chiomonte dopo il 1569, che acquistò l’immobile negli anni tra il 1580 e 1590 e lo trasformò in abitazione. Nell’anno 1607, Alphonse Paleologo morì lasciando come unico erede il figlio Jehan Baptiste Paleologo o Paleologue (nato nel 1581 e morto a Chiomonte il 07.04.1651).

Si deve a Jehan Baptiste Paleologo, governatore del “Chateau d’Exilles”, l’ampliamento e l’abbellimento del “Palais Paleologue”negli anni tra il 1612 e il 1642;

Nacque nel Palazzo, nell’anno 1761, Giorgio Andrea Agnes Des Geneys, primo ammiraglio e fondatore della Marina Sarda, nonché Governatore di Genova e Ministro di Stato.

Il pittore Giuseppe Augusto Levis, invece, ne divenne proprietario nel 1911 in seguito all’eredità lasciata dalla madre Eugenie Anfossy, chiomontina, che sposò in seconde nozze il Geometra biellese Giuseppe Levis. Alla morte di Giuseppe Augusto Levis, il palazzo passò in proprietà al Comune di Chiomonte a seguito di un lascito testamentario.

In seguito ai lavori di ripristino degli spazi originali, destinati fin dagli anni Settanta, nell’antico palazzo di famiglia, ad ospitare la raccolta museale, la Pinacoteca Comunale “Giuseppe Augusto Levis” è ora in condizione di riproporre ai visitatori un’ampia selezione delle opere del pittore chiomontino.

Accanto alle sale dedicate alla mostra permanente delle opere di Giuseppe Augusto Levis, gli altri spazi sono destinati ad accogliere esposizioni temporanee, ispirate per lo più al criterio della promozione della conoscenza di artisti piemontesi del ventesimo secolo e in particolare delle figure più significative operanti nel contesto culturale contemporaneo al maestro chiomontino.

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